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yewtree
l'albero dell'amicizia
3 agosto 2004
Cittadinanze
Se i calabresi nel mondo decidessero, in massa, di tornare nella propria terra, la mia regione avrebbe solo da guadagnarcene. Peccato che, come in altre zone del mondo, la mia Calabria è «okkupata». Dai mafiosi, che mai come adesso esercitano un preciso controllo del territorio. Io me li vedo tutti i giorni sfilare sorridenti e impuniti per le vie della città. E Lombroso c'entra, ma fino a un certo punto. Perché questi luridi li riconosci sì dal ghigno o dalla macchina, ma anche dall'atteggiamento spocchioso del perenne padrone di casa, dall'incedere pesante e dal linguaggio del corpo. La mia città, in particolare, conosce da qualche anno anche l'inevitabile ondata di emigrazione dal nuovo Sud del mondo: moldavi, rumeni, polacchi e albanesi lavorano a stagione nei bar, nei campeggi e nei ristoranti, servendo obbedienti i luridi di cui sopra e i disoccupati di lusso, coetanei miei, che puppano i soldi di mamma&papà. Soldi spesi che certamente servono a tenere in piedi il barcollante sistema economico di queste lande, fissato su tremule palafitte di terziario più o meno avanzato, di servizi al cittadino e su professionismi certamente non inutili, come avvocati e commercialisti, Gli ottimi soldati della burocrazia fiscale e giuridica sbarcano il lunario tentando quotidianamente di fottere Mamma Fisco e Papà Giustizia, forti di una rete di cooptazione inespugnabile. E si mescolano alla feccia, perché di meglio non si può fare. Perché difendere i luridi e coprire le loro merdate è un lavoro delicato ma anche infinito. In mezzo c'è un mare di locali-bar-pasticcerie-ristoranti-pizzerie oggettivamente a buon mercato, anche perché i soldi per tirare avanti arrivano da altrove.
L'approccio al sistema Reggio per gli emigranti di lusso è quello simil-vacanziero, del panta rei che oggi ci sei e domani no. Voglia di tornare a misurarmi con questo stato di cose ce n'è sempre meno, soprattutto quando pensi ai tuoi compagni di strada, politica e no, che hanno accettato e sottoscritto una specie di compromesso al ribasso per illudersi di essere e di fare qualcuno o qualcosa.



permalink | inviato da il 3/8/2004 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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