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l'albero dell'amicizia
11 dicembre 2012
Le verità nascoste

Lo aveva già fatto capire già all’udienza di primo grado, con quella conversazione con le guardie carcerarie finita sul tavolo della Corte d’Assise alla vigilia del primo verdetto di colpevolezza. Lo ha ribadito anche davanti alla Cassazione, e ancora al quotidiano «Il Giorno», in una intervista che farà molto discutere. «Olindo Romano e Rosa Bazzi non sono gli autori della strage di Erba». Azouz Marzouk non è più l’uomo copertina che passava dai salotti tv alle cene al Coconut con i boss della ’ndrangheta e Lele Mora prima di finire in carcere per droga e di essere espulso. Oggi dice di essere un uomo nuovo, ancora una volta padre, a caccia di una verità di cui non si è mai capacitato. Mai. La strage di Erba dal punto di vista giudiziario è stata consegnata alla storia: i colpevoli sono loro due, i vicini di casa che odiavano il tunisino e la moglie perché facevano casino. Li ha visti un testimone oculare, che dice di essere stato aggredito da Olindo sulla tromba delle scale mentre cercava di salvare la moglie dalla orrenda mattanza di una notte di dicembre di sei anni fa. I giudici gli hanno creduto, Olindo e Rosa sono all’ergastolo. Certo, la letteratura giudiziaria e processuale di cui ho scritto con Edoardo Montolli nel libro «Il grande abbaglio» e nell’«Enigma di Erba» come sul «Giornale» è come un puzzle che non ha mai funzionato alla perfezione, come una strage così efferata richiederebbe. Per esempio, le prove scientifiche dei Ris - chiamati non a caso a testimoniare a difesa dei coniugi di Erba - non collimano con la confessione della coppia, poi ritrattata, e con la ricostruzione dell’unico superstite. Anche la dinamica sulla morte della vicina di casa lascia molti punti oscuri. È stata uccisa sulla tromba delle scale, come dicono le confessioni? O è stata uccisa nel suo appartamento, come si capisce dalle ferite sul corpo? E come ha fatto a chiedere aiuto, come hanno detto tutti i soccorritori, se aveva la gola squarciata? È stata forse uccisa nel suo appartamento? E allora i killer da dove sarebbero fuggiti? Ci sono molte cose che non tornano nelle indagini, come abbiamo sempre scritto, e Azouz lo ha capito lentamente, udienza dopo udienza. E adesso il tarlo del dubbio lo assale, giorno dopo giorno. «Olindo e Rosa sono solo dei poveretti che stanno pagando la loro ingenuità, credo che giustizia non sia stata fatta. Ogni volta che ci penso, mi vengono in mente particolari che mi convincono che a ucciderli non siano stati i Romano». Azouz, che come parte civile ha rinunciato al risarcimento, ha già chiesto di riaprire il procedimento, ma per farlo servono nuove prove. Basterebbe, ad esempio, sapere chi è l’uomo che si sarebbe presentato a casa dei suoi genitori a Zaghouan per dire che «Olindo e Rosa non c’entrano nulla con la strage». Forse è anche per questo che Azouz dice al giornalista: «Ci sono dei colpevoli in giro e degli innocenti in galera. Prima o poi farò uscire la verità». Il punto è questo: che cosa sa davvero Azouz Marzouk? Perché non chiede di essere ascoltato dai magistrati di Como che hanno condotto le indagini? E perché i pm comaschi che hanno già passato al setaccio la vita di tutti i protagonisti della strage non chiedono di interrogarlo? Solo i veri assassini, se ha ragione Azouz, possono aver paura di una verità diversa da quella processuale scritta sulla pietra dalla Cassazione.



Lo speciale di «Oggi»
La puntata di Quarto grado
Azouz choc: «Olindo e Rosa sono innocenti»
La puntata di Chi l’ha visto/1
La puntata di Chi l’ha visto/2
La puntata di Chi l’ha visto/3
E Castagna litiga col cronista del Giornale
I giudici non cambiano idea: ergastolo per Rosa e Olindo
Strage Erba, giorno del giudizio Sentenza o riapertura del caso
Strage Erba, il destino di Olindo nelle intercettazioni: ASCOLTA
Nella confessione di Olindo e Rosa 240 errori
Nessuna traccia di sangue e due impronte misteriose Un’indagine con tanti dubbi
Rosa e Olindo nella stessa gabbia
A Olindo salta la goccia al naso: picchiato un secondino
Rosa e Olindo disperati: presto la separazione
In aula Il giorno dei colpi di scena Ora Azouz difende i Romano
Erba, carcere a vita a Rosa e Olindo Romano
In casa dei due imputati nessuna macchia di sangue E la vicina dove è morta?

I versi di Olly per Rosa: «Paperina mia la tua bellezza rifiorirà»
E ora Castagna non perdona più In aula volano insulti con Olindo
Erba, i verbali inediti del supertestimone
E la testimonianza dei Ris diventa un giallo

L'ultima difesa di Rosa: «Non siamo stati noi»
Erba, oggi Rosa racconterà la notte della strage
Rosa e Olly, in aula le confidenze intercettate

«Vadano a interrogare Azouz e i suoi amici»
La difesa punta sull'identikit sbagliato
La trasmissione di RaiNews24
La folla insulta l’imputato e lui reagisce: «Ma vaff...»
Così il netturbino di Erba insinua il dubbio

Il servizio di Studio Aperto sulla lettera di Olindo
La lettera di Olindo e Rosa: «Noi, in carcere ingiustamente»
E se i killer fossero una banda uscita dal retro?
«Nella casa entrò qualcuno prima della strage»
«Le donne finite a bastonate, poi toccò al piccino»

Erba, il film dell’orrore va in onda in tribunale
Sulla scacchiera del processo 200 pedine
Per l’accusa è già tutto chiaro: "La loro firma sui 4 cadaveri"

Olindo e Rosa finalmente insieme. Domani alla sbarra per la strage
Olindo scrive: «Rosa sogna il fantasma di Raffaella»

Il diario di Olindo: «Qualcuno ha messo le prove sulla mia macchina»
Parla Olindo: «La confessione? Inventata per evitare l’ergastolo»
Erba, giallo sul guanto dell’assassino
E ora tornano i dubbi sulla strage
«Un’incongruenza che fa paura E ce ne sono altre»
Erba, il giallo del riconoscimento «Il killer? Alto con pelle olivastra»
Erba, la perizia del Ris può riscrivere il caso
Rosa: "La verità? Li ho ammazzati tutti io..."
Le intercettazioni: "Quello mi ha visto". "Ma tu non sei salito"
Così si difende Olindo: in quella casa non c’ero
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